I mille usi possibili dei gusci di nocciola

nutsLe infinite potenzialità della Economia Circolare sono dimostrate anche dalla “fioritura” di impieghi sostenibili a cui si stanno indirizzando i gusci delle nocciole  che fino ad oggi sono destinati a finire sprecati a tonnellate nelle discariche. Una delle società protagoniste di queste processi innovativi è la nostra Ferrero. E come poteva essere altrimenti.

Ferrero acquista infatti da sola il 25 % della produzione mondiale di nocciole per realizzare i suoi prodotti dolciari , prima fra tutti la famosissima crema Nutella. Ancora oggi i gusci di queste nocciole non vengono utilizzati per scopi diversi ma la Ferrero ha avviato un progetto di ricerca che potrebbe cambiare radicalmente la situazione.

In collaborazione con la società spagnola Stora Enso , che si occupa di packaging rinnovabile, e con l’istituto di ricerca tedesco PTS si propone infatti di utilizzare questo sottoprodotto per ottenere una materia prima che potrà essere utilizzata per il  packaging dei suoi prodotti dolciari . La fibra che può essere ottenuta dai gusci di nocciola infatti può essere combinata con quella tradizionale degli imballi dei suoi prodotti per renderli più consistenti . Il progetto denominato EcoPaper richiede un investimento di quasi un milione di euro la metà del quale finanziato dalla Comunità Europea. Attualmente si trova nella fase sperimentale di pre industrializzazione. Non è quindi lontano il momento in cui potremmo acquistare nocciole avvolte in un imballo dello stesso frutto.

Un altro utilizzo dei gusci di nocciola che sta diventando tecnologicamente ed economicamente possibile è quello della bioplastica. In realtà stiamo parlando più precisamente dei gusci di anacardi e la compagnia impegnata nel progetto questa volta è la giapponese Nec. Come sappiamo bene fino ad oggi le bioplastiche utilizzano prevalentemente amido ottenuto da piantagioni che possono essere destinata anche all’uso alimentare . Aspetto che ne sta mettendo seriamente in dubbio la effettiva sostenibilità.

La produzione di bioplastica dai gusci di anacardi invece si sta dimostrando particolarmente interessante per la abbondante disponibilità della materia prima, per la migliore efficienza energetica della trasformazione (comporta la metà di emissioni di C02 rispetto alle attuali soluzioni) e per i buoni risultati dei test di sviluppo per quanto riguarda la robustezza e la resistenza al calore e all’acqua. Si pensa di utilizzare questo nuovo materiale per l’imballaggio dei computer , per le pompe e per i componenti di interior design delle automobili.

Infine sono già avviate alcune positive esperienze di utilizzo di gusci di frutti simili alla nocciola per la produzione di energia. Ad esempio in Australia la Sun Coast Gold Macadamia ha investito 1,6 milioni di dollari per utilizzare le 4000 tonnellate di gusci resi disponibili dalla trasformazione di 6000 ton. di noci di macadamia. Il risultato è la produzione annua di 9.500 megawatt di energia che vengono consumati in parte nella azienda di trasformazione ed il resto venduto alla rete nazionale.

A ben vedere dunque i gusci di noci possono trasformarsi in una vera miniera di risorse per il nostro sistema economico oltre che fornire la base di quella crema dolcissima che è la Nutella

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2 Responses to I mille usi possibili dei gusci di nocciola

  1. Alkè says:

    Amo le nocciole! Sinceramente non so se siano poi riusciti a ricavare energia dai gusci delle nocciole ma mai dire mai, in fondo gli inglesi hanno fatto andare un’auto con il caffè!!!

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